“Atelier, scena III”, fino al 27 marzo in mostra alla Gamec di Bergamo

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“Atelier, scena III”, fino al 27 marzo in mostra alla Gamec di Bergamo

L’opera “Atelier, scena III” dei Ferrario Freres, terza parte di un progetto fotografico di grandi dimensioni, è esposta nella mostra “Atlante delle immagini e delle forme” fino al 27 marzo alla GAMeC di Bergamo. Si tratta di un lavoro che per composizione e intenti evoca L’atelier du peintre, allégorie réelle déterminat une phase de sept anées de ma vie artistique et morale (1855) di Gustave Coubert: allegoria reale che ritrae la città dell’arte di Bergamo nella vita artistica dei Ferrario Freres, parafrasando liberamente il titolo originale dell’olio su tela francese. La scena rappresenta la morte dell’artista. Lo spazio è nettamente suddiviso in due livelli. La parte superiore è dominata da una atmosfera cupa; dalle alte vetrate si delineano i tetti della città, Piazza Vecchia con la Basilica di Santa Maria Maggiore sullo sfondo. Nella parte inferiore, disposti a fregio, diretti verso il corpo dell’artista, i personaggi che lo hanno metaforicamente accompagnato nel suo percorso biografico, sono ora riuniti nel commiato. Anche in questo caso, l’artista ha voluto citare un’altra opera monumentale del realista Coubert, Funerale a Ornans (1849).

Il testo è tratto dal Catalogo della mostra “Atlante delle immagini e delle forme – Le nuove donazioni per la GAMeC” a cura di Giacinto di Pietrantonio e M.Cristina Rodeschini.