GLI STRATI SOTTILI DEL CAOS

Postata in Mostre ed Eventi

GLI STRATI SOTTILI DEL CAOS

… Esistono dei reperti nella Wunderkammer dell’Elettore di Sassonia, provenienti dall’inventario dell’olandese Antony van Leeuwenhoek che si dice riuscisse a osservare le profondità del cosmo invisibile per mezzo di perle di silice e che di queste visioni
ha lasciato stupendi schizzi, di mano sicura e di tratto nitido. Un mondo fantasmatico ,pieno di creature di inusitate forme, che indulgeva,
non poco, nell’orrido.
Gli oggetti di cui parlo sono degli intagli di forma cubica, perfettamente trasparenti, di pezzi di natura appartenenti al regno minerale, si dice che nell’inventario van Leeuwehoek ne apparissero anche degli altri due regni, ma siamo nell’alea della diceria. Sembrano quasi a quelle sezioni sottili che i filosofi della natura eseguono per indagare le loro ipotesi su omuncoli, spiriti , cellule eccetera…
Ognuna di queste sezioni è dotata di un foro di superficie in cui è incastonata una lenticula che porta lo sguardo oltre la superficie, in profondità che frequentare è cagione di rischio.
Si dice di un nobile camera dell’Elettore che avendo accostato l’occhio alla lenticula di uno degli oggetti sia stato colto ,dopo l’istante d’orrore, da una febbre cerebrale intensa e versamenti miasmatici del fegato che lo hanno reso folle.
Da allora questi oggetti sono stati occultati e riposti in luogo sicuro, confidando nell’oblìo del tempo.
La congettura, risibile, che su questo è stata costruita è che si tratta creazioni in cui la natura ha obbligato la materia bruta all’ordine della geometria, un’attitudine che è carattere del regno minerale. La lenticula è posizionata su un foro al centro di una superficie che riporta alla pietra di Dodona che gli abitanti chiamavano omphalos, questo dice Pausania.
La pietra metterebbe in relazione i tre domini dagli Inferi al Cielo e attraverso il foro in particolari condizioni si riuscirebbe a osservare il lavoro di generazione del caos, con Eros fomentatore di forme disordinate, non ancora separate dalla legge degli dei.
Del Caos, si dice, unica vestigia è un’immagine, un simulacro dell’atto generativo intrappolato nel reticolo di geometrie di cristallo. A.M. von Eisenschmied “Antichità germaniche” Questo testo è stato di impulso per la creazione di “Gli strati sottili del Caos”, l’opera si compone di dieci pezzi in scatola di metallo con superficie minerale o vegetale inglobata in resina e immagine interna con lente per osservazione.

Gli strati sottili del Caos novembre 2002
Reperti minerali o vegetali, resina, lenti di vetro, gelatina d’argento su carta, lampade.